sabato 21 aprile 2018


LEGGO PERCHE’… SCRIVO PERCHE’


La tradizione vuole che proprio nel giorno di San Giorgio ogni uomo doni una rosa alla sua donna. Così ancora oggi i librai della Catalogna usano regalare una rosa per ogni libro venduto il 23 aprile. E a Barcellona la tradizionale passeggiata per le Ramblas invasa di banchetti pieni di libri e di rose è uno degli eventi più suggestivi dell’anno.
Ogni anno, l’UNESCO e le organizzazioni internazionali che rappresentano i tre principali settori dell’industria del libro – editori, librai e biblioteche, scelgono la capitale mondiale del libro per un periodo di un anno, con decorrenza dal 23 aprile. Per quest’anno è stata scelta La città di Port Harcourt , in Nigeria, "per  la qualità del suo programma, in particolare la sua attenzione ai giovani e l’impatto che avranno  i libri, la lettura, la scrittura e la pubblicazione sul miglioramento del tasso di alfabetizzazione della Nigeria".

Noi giovani definiamo la lettura una cosa noiosa, senza senso e niente affatto interessante; ma invece la lettura è una finestra aperta sul mondo, una cosa importantissima che ci può aiutare nella vita di tutti i giorni, ci fa viaggiare con la mente e con la fantasia, sembra di vedere e vivere avventure di persona. Se è un testo fantasy puoi avventurarti in ambienti nuovi, strani e originali; se è un testo storico puoi scoprire curiosità anche molto importanti; se è un testo di avventura può essere ambientato in qualsiasi parte del mondo, per esempio la foresta pluviale, una giungla… insomma ci sono vari tipi di libri per tutti i gusti.
La lettura per me è una cosa bellissima e interessantissima, adoro questa attività, non mi stancherà mai; leggendo io ho imparato molte cose.
All’ inizio anche io credevo che non fosse bello ma sin dal primo libro che ho letto ho amato la lettura, è un’ esperienza unica che non si può provare con un cellulare; a questo proposito molti ragazzi a cui piace leggere vanno a cercare i libri su internet e così stanno ore a leggere davanti ad uno schermo ma non proveranno quelle sensazione che si prova con un libro cartaceo.
Esistono molti generi di libri ma il mio preferito in assoluto è quello FANTASY, in cui puoi immedesimarti in un personaggio ( io mi immedesimo sempre nel protagonista) e vivere avventure in mondi straordinari e fantastici. Questa narrazione è ricca di colpi di scena e di situazioni bellissime, pericolose ma stupefacenti.
Io leggo soprattutto durante le vacanze, quando mi annoio e non so che fare; leggo  in casa, in spiaggia, in montagna, mentre viaggio e in mille altri luoghi.
Per comprare un libro non si deve guardare solo la copertina perché essa può essere colorata, ben curata, può attirare facilmente l’ attenzione, ma poi il testo potrebbe non piacerti, per cui ti consiglio, per esperienza, che è meglio leggere la trama  prima di comprarlo o, se non hai molto tempo per leggere, ti sconsiglio un libro molto pesante (grande). Per andare sicuri, nelle librerie ci sono sezioni divise per età e per genere di libro ,così non ti potrai sbagliare.
Un libro che per me è stato molto bello, avventuroso e interessante è del mio genere preferito; si tratta di una serie di libri che si chiama HARRY POTTER, scritto da J.K.Rowling che narra di un ragazzo Harry Potter che scopre di essere un mago dopo che i Dursley glielo avevano tenuto nascosto. Conosce i suoi compagni di avventure: Ron, Hermione, Hagrid e Silente e combatte per la prima volta contro Lord Voldemort, diventato ormai un parassita e costretto a vivere nel corpo del professor Raptor, insegnante di Difesa contro le Arti Oscure. Harry riesce ad ucciderlo grazie ai poteri trasmessi dalla madre Lily che lo salvò, appena nato. Nell’ anno che segue Harry si scontra con lo spirito di Tom Riddle nella camera dei segreti, ovvero solo una parte dell’anima di Voldemort contenuta in un diario, che si scoprirà, negli anni, essere il suo primo Horcrux, e lo distrugge. Successivamente, Harry scopre il passato di suo padre James Potter (Ramoso) e conosce i due suoi migliori amici Remus Lupin (Lunastorta) e Sirius Black (Felpato), rispettivamente, un Lupo Mannaro e un Animagus, suo padrino,che in quell’anno era latitante ed evase da Azkaban, la prigione dei maghi. Inizialmente pensano che Black abbia tradito i genitori di Harry, ma poi si verrà a scoprire che fu, invece, Peter Minus altro amico del padre, nonché il topo Crosta appartenente a Ron e alla sua famiglia da parecchi anni. Poi Harry e Silente vengono presi per bugiardi perché nessuno crede al ritorno di Voldemort. Dopo lo scontro a fine anno nel Ministero della Magia tra i Mangiamorte(seguaci di Voldemort) e L’Ordine della Fenice (associazione creata da Silente anni prima per contrastare Voldemort), il mondo magico verrà a sapere che è tornato. Durante lo scontro Bellatrix uccide suo cugino Sirius, la persona più cara ad Harry Potter. In seguito, Silente rivela a Harry la sua teoria a proposito degli Horcrux di Voldemort: secondo lui sono sette, con all’interno pezzi della sua anima in modo da mantenersi immortale. Harry lo accompagna alla ricerca di uno degli oggetti oscuri, ma al loro ritorno a Hogwarts trovano i Mangiamorte pronti ad uccidere il mago anziano. Piton lo uccide e fugge dopo un breve ma violento scontro tra l’Ordine della Fenice e i Mangiamorte.E infine Harry non si reca a Hogwarts e parte con Ron e Hermione alla ricerca dei rimanenti cinque Horcrux, mentre Voldemort prende il controllo del mondo magico. Dopo aver distrutto gli Horcrux (di cui fa parte lo stesso Harry, e fu proprio Voldemort a designarlo, involontariamente, come ultimo Horcrux quando tentò di ucciderlo da bambino) e durante una violenta guerra ad Hogwarts, Harry riesce a sconfiggere finalmente Voldemort. Harry verrà a conoscenza dell passato di Piton, scoprendo che era stato in realtà un servitore fedele di Silente, dopo la morte di Lily Evans di cui era perdutamente innamorato.
Adoro scrivere e in questo modo imparo ad esprimermi, a farmi capire, è un modo per comunicare le proprie emozioni, scrivere ciò che ti detta il cuore è un’ emozione, un' esperienza unica ed indimenticabile; quando scrivo mi sento come un artista che sta per lavorare alla sua opera d’arte, non dimenticherò mai la prima volta che scrissi un testo per volere mio e non un compito in classe o per casa, quel giorno scrissi per mia sana volontà.
La Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’ Autore
La Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’ Autore, proclamata ogni anno per il 23 aprile ed è segnato sul calendario delle manifestazioni culturali italiane e internazionali. Patrocinata dall’UNESCO, è un tributo mondiale a libri e autori che incoraggia tutti, ed in particolare i giovani, a scoprire il piacere della lettura e mostrare un rinnovato rispetto per il contributo insostituibile di quelle persone che hanno promosso il progresso sociale e culturale dell’umanità. 













Orlando Karol 
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